giovedì 17 luglio 2014

Una canzone da scrivere ancora

“Canzone per Marie Claire", in teoria, dovrebbe essere il mio prossimo libro. È un libro molto diverso da quello che lo precede, un libro più veloce, più narrativo. Meno impegnativo se vogliamo, che possa piacere. Questo non significa scendere a compromessi, è solo fare qualcosa di diverso. Un vero progressista deve accettare il fatto che quello che gli sembra il massimo oggi dovrà essere ripensato domani.

L'ho iniziato prendendo degli appunti mentali a Praga qualche anno fa, in una stazione del metrò. Ho annotato principalmente dei volti, dei particolari delle persone. I libri sono fatti di persone, dopotutto. Poi seguendo il consiglio di Rilke ho mischiato questi appunti con la mia vita. Le persone di quel viaggio dunque (e di quelli che sono venuti dopo magari), con le persone che amavo tutti i giorni. E quando sono stato solo, beh tanto peggio, ci ho messo la mia solitudine.

Sto cercando di concentrarmi sulla sua stesura sperando di farlo uscire entro Natale. Lo voglio, ecco. Voglio un libro nuovo. Una sera ero seduto sul mio letto di universitario (quindi più che scomodo) e l'ho raccontato ad una persona, per quello che ne avevo già capito. Ho spiegato che è la storia di due persone e l'una inizia qualcosa quando l'altra la sta finendo, ma non voglio dire altro per adesso. L'ho abbandonato in un cassetto per un po', ma è ora che esca a prendere aria.

Per cui ci vediamo presto spero, e dopo l'estate dovremo rimettere in moto la macchina organizzativa per riempire lo Stabile. Eh sì, facciamo il salto di qualità stavolta, così magari ci saranno sedie per tutti (anche per me magari, che sono rimasto in piedi alla presentazione del MIO libro!).

Questa pagina conserverà tutti gli appunti e le peripezie come fu per il libro scorso, vediamo cosa ne uscirà.

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